Pellegrinaggio – Madonna del Miracolo

Sant’Andrea delle Fratemadonnadelmiracolo

 

Piazza di Spagna

27 Novembre 2017

Programma:

Partenza da Rocca di Papa – Ore 14,00

Rientro Previsto per le 20.30

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi in parrocchia

Storia

Alfonso Ratisbonne, ventisettenne ebreo di Alsazia era giunto in Italia durante un viaggio verso l’oriente nel gennaio del 1842. Non avrebbe dovuto soggiornare a Roma ma qualcosa lo spinse qui ed entrò in contatto con alcuni amici e connazionali; tra questi, il barone Teodoro de Bussière che cercò di coinvolgerlo in conversazioni sulla religione e la fede cattolica, ottenendo però dal Ratisbonne un netto rifiuto. Aveva solo accettato, dietro a insistenze e con divertito interesse verso quello che a lui sembrava un oggetto di superstizione, la Medaglia Miracolosa. Il 20 gennaio, sul mezzogiorno, accompagnato dal de Bussière passò dalla chiesa di S. Andrea delle Fratte; entrò solo per curiosità artistica, ma mentre osservava i preparativi per un funerale, si sentì spinto da una forza sovrumana verso questa cappella e vide sull’altare apparirgli l’Immacolata nell’atto di invitarlo a inginocchiarsi, con un’espressione piena di misericordia. Convertitosi all’istante, chiese e ottenne il battesimo che gli fu amministrato il 31 dello stesso mese dal cardinale Vicario Costantino Patrizi, lo stesso che a meno di tre mesi dall’avvenimento, dopo un accurato processo, decretò (3 giugno 1842) la verità del miracolo.

È un’apparizione silenziosa questa, l’Immacolata non lascia nessun messaggio, ma compie un gesto eloquente: Alfonso vede il dito indice della Madonna che gli indica di inginocchiarsi. La sconvolgente testimonianza di Ratisbonne termina con una frase che, per tutta la vita, amò ripetere: “Elle ne m’a rien dit, mais j’ai tout compris” (“Lei non mi ha detto nulla, ma ho capito tutto”).

In seguito all’apparizione, si fece sacerdote nell’ordine dei Gesuiti e poi si unì al fratello Thèdore (convertitosi al Cristianesimo e ordinato sacerdote nel 1830, lo stesso anno delle apparizioni a Santa Caterina Labourè) che aveva fondato la congregazione di Notre Dame de Sion, ancora esistente, per la conversione degli ebrei al Vangelo. Morirà in Terra Santa, ad Ain Karin, sul luogo che la tradizione indica come quello della Visitazione di Maria a Elisabetta.

Papa Benedetto XV chiamò questo santuario la «Lourdes romana»

[http://www.tv2000.it/blog/2016/01/18/santandrea-delle-fratte-e-la-madonna-del-miracolo/]

Supplica alla Madonna del Miracolo:

O Vergine Santissima del Miracolo, Madre e Regina di misericordia, prostrati dinanzi alla tua immagine, noi ci affidiamo totalmente alla tua amorosa e potente tutela. Conserva viva e pura in noi quella luce che il tuo Figlio divino fece risplendere sopra la terra; quella luce che è la sorgente della vita morale, la luce della fede. Tu, che ti degnasti miracolosamente apparire, per illuminare con questa luce di fede lo spirito dell’ebreo Ratisbonne, rinnova questo prodigio per tanti infelici nostri fratelli che vivono nella miscredenza o nell’indifferenza. Illuminaci, o Maria, coi tuoi splendori; che ci rendano credibili i giudizi divini e ci facciano vivere costantemente da figli della luce. Ave Maria

O Santa Madre di Dio, le tue mani benedette, che versarono tanta copia di grazie nell’animo fortunato dell’ebreo, sono pure il tramite prezioso per il quale si diffonde su di noi la grazia, che ridesta nei nostri cuori, inariditi dalla colpa, la speranza della visione divina. A te, dunque, noi ricorriamo in tutte le necessità: da te ci aspettiamo di ottenere dal Signore il perdono di tutte le nostre colpe, l ‘aiuto necessario a sorreggere le nostre debolezze, per non ritornare più sulle vie del peccato. Per tua intercessione, o Madre divina, si mutò il cuore indurito del Ratisbonne; rinnova anche il nostro, e fà che non abbia altri palpiti, che per la virtù, altre aspirazioni che per il cielo! Ave Maria

O Madre di amore e Regina amabilissima, fosti tu che ottenesti i raggi della grazia alla mente del Ratisbonne, ed accendesti nel suo animo smarrito nella colpa, la fiamma di quell’amore celeste, che tanto lo elevò e lo nobilitò: tu pure purifica e infiamma di amore celeste i nostri cuori. Sì, o Maria, l’amore tuo e del tuo Figlio splenda sempre nei nostri costumi, suoni sulle nostre labbra, e ci renda degni del tuo sguardo e del tuo sorriso materno. Questo amore, o Benedetta, ci affratelli tutti in Gesù Cristo, unifichi le nostre menti e i nostri cuori, ci renda tutti fecondamente operosi per l’eterna salvezza, ci conduca a godere con te le gioie del Paradiso. Ave Maria

Preghiera di S.Bernardo: Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo, che alcuno ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto e chiedendo il tuo patrocinio, sia rimasto abbandonato. Animato da una tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a te vengo e con le lacrime agli occhi, reo di mille peccati, mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie voci, ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.

0