San Carlo Borromeo

L’elezione di San Carlo Borromeo come Patrono di Rocca di Papa risale al 1613 e fu risultato di due iniziative parallele, rispettivamente, della Comunità dei Fedeli e del Pubblico Consiglio dei Cittadini.  Per quanto riguarda la decisione dei Fedeli questa ebbe luogo quando la Chiesa del ‘Crocifisso’ fungeva da parrocchia.patrono

“Nel 1613, nel giorno di tutti i Santi, nel tempo della Benedizione del Molto Rev. Sig. Domenico Moresco di Rocca Priora, Arciprete di Rocca di Papa, essendo la Chiesa Parrocchiale piena di gente, furono fatti  12 bollettini di Santi, delli quali ne furono cavati tre a sorte per mano di un fanciullo all’Altare Maggiore, e poi dei tre ne fu cavato uno e questo fu il glorioso San Carlo e fu preso da questa Comunità a Protettore con l’obbligo di fare non solo la Festa ma premettere la Vigilia, siccome costa in Istr. rog. dal Notaio pubbl. Angelo Cinzio.”

I fedeli si riunirono nella chiesa in devota assemblea, e in quella atmosfera spirituale compirono un atto di valore altamente comunitario.  Fu posta l’urna sull’Altare Maggiore e al mano innocente d’un fanciullo procedette all’estrazione, in due fasi; ed  in fine risultò San Carlo.  Quei fedeli, oltre ad eleggere il Patrono decisero anche di impegnarsi a fare in onore del Patrono una Festa annuale, e a premettervi l’osservanza di un giorno di vigilia.

Anche il Pubblico Consiglio della Comunità si riunì in Assemblea speciale per deliberare sulla scelta del Celeste Protettore. Il Pubblico Consiglio doveva infatti deliberare sulle questioni di interesse generale della Comunità e anche questo organismo approvò il risultato del sorteggio fatto dai Fedeli, ravvisandovi una disposizione della Provvidenza.  Fu concessa anche la ratifica della Superiore Autorità Ecclesiastica da Card. Evangelista Paollotta, Vescovo di Frascati.

In seguito alla designazione di San Carlo a Patrono, nella chiesa del ‘Crocifisso’, venne eretto un Altare in onore di lui, sul quale fu collocato un dipinto raffigurante il Santo, appositamente eseguito da un pittore fiorentino.  Nella chiesa parrocchiale si conservano una sua cotta personale e un documento con la firma autografa del Santo.  Queste relique vengono esposte ogni anno, in occasione della festa patronale.